La costruzione della torre è avvenuta alla fine del 15° secolo e attribuita a Guevara venuto dalla Spagna al seguito di Alfonso I d'Aragona che nel 1454 lo nominò "cavaliere del re", quando un altro membro della stessa famiglia, don Francesco de Guevara, fu fatto governatore a vita dell'isola d'Ischia da Carlo V.
La Torre all'epoca era immersa in da un giardino di delizie che, rasentando le acque di Cartaromana e quelle di una sorgente dismessa celebrata da Boccaccio, si chiudeva su due lati con alte mura in pietra vulcanica, di cui sussistono ancora dei piccoli tratti.
Posizionata su tre livelli fuori terra, di cui il primo a scarpa concluso con un toro in pietra viva, presenta nel suo impianto quadrato e nella geometria delle aperture incorniciate da tessiture di pietra vulcanica a spessore un accento di marcata ed intenzionale sobrietà che si traduce in un'immagine di sottile eleganza, opera significativa del rinascimento napoletano. |