Il suo stile è inconfondibile un elegante semplicità, riassume l'architettura greco-bizantina, moresca e mediterranea in una mirabile fusione di graziose e armoniche forme. L'interno della chiesa è di grande interesse per il succedersi dei tipi di volta.
Si presenta ad una navata con cappelle laterali e l'abside sulla quale, fino al terremoto del 1883, s'innalzava una svettante cupola. Nella cappella di sinistra si venera un Crocifisso taumaturgico, scultura di ispirazione catalana certamente del sec. XVI; custodisce inoltre la statua di sant'Antonio da Padova, la tela settecentesca di Cesare Calise "Sant'Agostino, Santa Monica e San Nicola de Talentino" (1633) e l'acquasantiera scolpita da Vincenzo Borquera (1610).
Oggi la chiesa del Soccorso è uno dei luoghi preferiti per il matrimonio non solo di ischitani ma di persone di tutto il mondo. Infatti sono tantissime le persone olandesi, tedeschi, inglesi e francesi che scelgono la "Piccola Chiesetta" per il giorno del loro matrimonio. . |